Le norme che regolano il godimento delle ferie

Ferie: il 30 giugno è il termine ultimo entro cui i datori di lavoro possono verificare che i dipendenti abbiano goduto le ferie residue maturate nel 2014. A dirlo è il Jobs Act, che prevede però anche la possibilità di cedere a titolo gratuito ferie e riposi a colleghi con figli minori malati.
Ma quali sono le regole che delineano la gestione delle ferie? Innanzitutto il diritto al riposo settimanale e alle ferie annuali retribuite. Diritto sancito dalla Costituzione e regolamentato dal Codice Civile e dal D.lgs 66/2003 (Ogni lavoratore ha diritto a un minimo di 4 settimane di ferie, ossia 28 giorni di calendario), poi, c’è il D.Lgs. n. 213/2004. E’ il datore di lavoro, il punto cardine, che ha il dovere di concedere e far godere almeno due settimane di ferie entro l’anno solare di maturazione, anche consecutivamente (qualora il lavoratore ne faccia espressamente richiesta), concedere e far godere nei 18 mesi successivi al termine dell’anno di maturazione le restanti due settimane di ferie. Ma l’argomento “Ferie” è balzato alle cronache, negli ultimi giorni, anche per via dell’Aran, che ha fissato, in tema di permessi e malattie, delle norme ben precise per regolare l’attività dei dipendenti della P.A. Come si specifica infatti nell’articolo Ferie e permessi: l’Aran chiarisce i dubbi per i dipendenti della P.A., si stringe la morsa sui dipendenti pubblici, in linea con l’azione elaborata dal Governo per la lotta contro l’assenteismo.

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